venerdì 9 gennaio 2015

Je suis Charlie


Il 7 gennaio 2015, intorno alle 11 di mattina, due terroristi armati hanno fatto irruzione nella sede della rivista satirica parigina Charlie Hebdo, durante la riunione di redazione. 
Hanno sparato e ucciso dodici persone, di cui nove giornalisti e collaboratori del giornale. Fra gli altri, il direttore e vignettista Stéphane Charbonnier (più noto con lo pseudonimo di Charb) e i fumettisti Georges Wolinski, Jean Cabut alias Cabu, Philippe Honorè e Bernard Verlhac alias Tignous.

Io non sono mai stata una lettrice di Charlie Hebdo, né una grande estimatrice delle vignette satiriche: ma, senza bisogno di spiegazioni, si tratta di un evento che ha scosso le coscienze di tutti. Dei parigini e degli europei, ma in special modo dei giornalisti e dei fumettisti.
Nelle ore successive alla sparatoria, molti disegnatori hanno reagito prendendo in mano la matita e continuando ostinatamente a disegnare. Sullo Spazio Bianco trovate una gallery completa dei fumettisti italiani che hanno dedicato una vignetta a Charlie Hebdo; qui, le immagini che più mi hanno colpito.

La copertina di Internazionale, in edicola il 9 gennaio. Illustrazione di Jean Jullien
Gipi
Davide Toffolo
Giacomo Bevilacqua
Veci
Don Alemanno

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