venerdì 27 maggio 2016

L'imperdibile asta di Bricòla

Prima della grafica: la locandina di Davide Aurilia

Il 9 aprile a Milano si è svolto Bricòla, ma il festival non è ancora concluso! 
 
Dopo la giornata di incontri e fumetti, dopo la mostra Lato Chiaro Vs. Lato Oscuro, le opere originali illustrate per Bricòla sono all'asta, fino alle 22 di domenica 29 maggio. 
Il ricavato servirà a sostenere la prossima edizione di Bricòla (che non ha chiesto quote di partecipazione né agli espositori né ai visitatori) e gli autori stessi - quindi le autoproduzioni nel loro senso più ampio. 

È l'occasione per chi vuole investire sulle primizie di futuri talenti (io vi consiglio di tenere d'occhio in particolare Alexander Tripood e Davide Aurilia) o anche solo per comprarsi una bella china da tenere in salotto. Per chi non è stato alla mostra, sarà l'unico modo di vedere le illustrazioni di Bricòla in originale! E se siete a Milano, potreste anche passare a ritirare i vostri acquisti da WOW Spazio Fumetto risparmiando sulla spedizione.

La doppia illustrazione di Alexander Tripood

Se invece vi accontate delle riproduzioni, non dimenticate di scaricare (e stampare e rilegare) il catalogo della mostra, con l'introduzione scritta da me e dai colleghi curatori Maya Quaianni e Alberto Brambilla. Sulla pagina Facebook di Bricòla potete trovare la registrazione quasi integrale di tutti gli incontri; mentre per un reportage completo vi consiglio invece di aspettare la fine del mese: troverete in edicola Fumo di China 251, con un mio articolo dedicato al festival!

Yin e yang secondo Lorenza Luzzati

venerdì 8 aprile 2016

Bricòla - festival delle autoproduzioni a fumetti


Cos'è un'autoproduzione? Un fumetto disegnato e stampato dallo stesso autore - senza nessun aiuto professionale? Un fumetto privo di codice ISBN? Un fumetto che merita di stare in un museo? 

Con i miei compagni d'avventura Maya e Bebo ci siamo interrogati sull'argomento per più di un anno, da quando WOW Spazio Fumetto ha ospitato una serie di incontri per presentare Il potere sovversivo della carta, il libro di interviste sull'autoproduzione curato da Sara Pavan. Sull'ultimo punto siamo però sempre stati d'accordo: era ora che le autoproduzioni arrivassero anche in un museo.
Ecco perché abbiamo organizzato Bricòla, il primo festival di WOW Spazio Fumetto dedicato ai fumetti autoprodotti. L'avviso, qui su Di fumo e d'inchiostro, arriva un po' all'ultimo perché... il festival sarà domani, sabato 9 aprile!

Oltre agli stand di 15 autoproduzioni di Milano e del Nord Italia, chi verrà a trovarci potrà assistere anche a quattro interessantissimi incontri (quasi superfluo aggiungere che quello delle 16.30, Per una definizione delle autoproduzioni, lo abbiamo organizzato soprattutto per noi stessi: saremo in prima fila, per vedere se si riesce a tirarne fuori qualcosa):

martedì 26 gennaio 2016

Le interviste a(b)braccio


Qualche tempo fa, in occasione dell'inaugurazione di una mostra a tema paperi, mi è stato ricordato che il mondo del fumetto non è solo colori e nuvolette, ma anche rigorosa professionalità: e che quindi sarebbe bene comportarsi di conseguenza, mantendendo le distanze e un atteggiamento adeguato.

Non posso che dirmi d'accordo con la prima affermazione - anche se mi sembra più un augurio, che una constatazione dell'attuale panorama fumettistico italiano... -; per quanto riguarda la seconda, mi sono sentita invece piuttosto perplessa. Davvero in redazione, o agli eventi, sarebbe bene indossare giacca, cravatta e scarpe col tacco, e non spingersi oltre una stretta di mano? Forse non dovrei tenere una micetta in braccio, mentre scrivo questo post? Ho deciso di reagire in maniera plateale: affiancando, a ogni intervista fatta per Lo Spazio Bianco, un caloroso abbraccio

Qui potete leggere la prima intervista della serie, a Tuono Pettinato; qui la seconda, al grande sceneggiatore e fumettista Alfredo Castelli. La terza è in lavorazione: ma vi anticipo, in esclusiva, che l'abbraccio con Sio non è stato altrettanto semplice da realizzare! 


Per chi se lo chiedesse: la barba di Tuono è morbidissima


sabato 23 gennaio 2016

Leggere (e ideare) il fumetto: il corso




Avete mai notato lo spazio bianco fra le vignette di un fumetto? 
Anche se siete lettori abituali, è possibile che non ci abbiate fatto caso: ma se voleste lavorare di collage, o semplicemente dividere un foglio in sei riquadri per raccontare una storiella, vi accorgereste che le vignette senza quello spazio funzionano molto meno bene.
La questione non riguarda l'estetica o l'equilibrio, ma la struttura stessa del fumetto: in estrema sintesi, lo spazio bianco è quello in cui avvengono le cose. È lì che i personaggi si muovono, che il tempo scorre e la vicenda prosegue; le vignette non possono che catturare qualche istante, irrimediabilmente immobile.

Calvin and Hobbes, privati dei loro spazi...

Di quello che nello spazio bianco avviene di preciso però ne parlerò in un'altra sede: dal 1° febbraio infatti, Di fumo e d'inchiostro inaugurerà un corso online, in collaborazione con l'agenzia letteraria e service editoriale La Matita Rossa.

Si parlerà di struttura ed estetica del fumetto, di storia e di mercato: una panoramica su quello che è, è stata e forse sarà la narrazione per immagini - in 7 comode lezioni da casa. 

Per tutte le altre informazioni (e per iscrivervi!), vi rimando direttamente al sito della Matita Rossa.

venerdì 18 settembre 2015

Don Rosa (quasi) a Milano


Uno dei post più letti su Di fumo e d’inchiostro è quello che riguarda la Saga di Paperon de Paperoni, ideata e disegnata da Don Rosa: e non c’è da stupirsene, perché si tratta senza alcun dubbio di una delle migliori produzioni disneyane di sempre! Niente nipotini e tranquilla vita di provincia, ma la spietata storia del diciannovesimo e ventesimo secolo attraverso l’Europa, l’America, l’Africa e persino l’Oceania, narrata con gli occhi di un papero.

Credo quindi che vi farà piacere sapere che domani, sabato 19 settembre, Keno Don Rosa sarà al Wow Spazio Fumetto di Milano, anche se solo in forma telematica. Alle 17 si terrà infatti una videoconferenza con l’autore, a ingresso libero (e si spera anche domande libere). Il consiglio, per gli interessati, è di arrivare con un certo anticipo, perché all’evento su Facebook si sono registrate più di 600 persone: anche nel caso se ne presentasse solo la metà, lo spazio del museo Wow sarebbe drammaticamente insufficiente.
Purtroppo non è prevista una diretta streaming - ma non temete, in caso di rivelazioni non mancherò di informarvi.

L’incontro con Don Rosa fa parte in realtà di una serie di eventi collegati all’esposizione Zio Paperone e i segreti del deposito; se domani non riusciste a partecipare all’incontro (perché ad esempio vi ho avvertiti troppo tardi… una strategia per evitare l’affollamento?), fino al 27 settembre potrete comunque visitare la mostra: ne vale la pena, oltre che per sapere quanto effettivamente siano spesse le pareti del deposito o come faccia lo zione a nuotare fra le monete come un pesce baleno, per ammirare da vicino una preziosa e nostalgica tavola originale del maestro Carl Barks.


giovedì 28 maggio 2015

Dolci Tenebre o della lettura che disorienta



Conoscete lo Spazio B**K di Milano? È una libreria nel quartiere Isola, in via Porro Lambertenghi 20, specializzata in illustrati, fumetti e autoproduzioni: una vera miniera, per chi ama le immagini. In più, allo Spazio B**K si organizzano tanti laboratori e incontri per gli appassionati del genere.
Un paio di mesi fa ho partecipato proprio al laboratorio Leggere a fumetti: un’occasione per parlare di tavole e nuvolette con Andrea Plazzi e soprattutto Leonardo Rizzi, che poi ho intervistato per Lo Spazio Bianco. Plazzi, editor della Panini, si è concentrato sugli aspetti storici, ripercorrendo in mezza giornata 100 anni di fumetto statunitense, dai quotidiani ai supereroi; Rizzi, invece, ha spalancato le porte sugli aspetti più tecnici della lettura di fumetti: vi siete mai chiesti quanto tempo passa fra una vignetta e l’altra? Rizzi saprebbe dirvelo, e adesso un po’ lo so fare anche io.

mercoledì 28 gennaio 2015

Nuvolette digitali: i web-comics sulla carta


Non vi ho raccontato che... Di fumo e d'inchiostro da qualche tempo è arrivato anche sul cartaceo! Da dicembre curo infatti la rubrica Nuvolette digitali per Fumo di China, la rivista di critica del fumetto fondata nel 1978 e ancora oggi in edicola, in cui parlerò soprattutto di web-comics e delle varie forme del fumetto digitale.