Chester Brown, Io le pago. Memorie a fumetti di un cliente di prostitute, Coconino Press-Fandango, Bologna, 2011.
Edizione originale canadese: Paying For It, Drawn & Quarterly, 2011.
Edizione originale canadese: Paying For It, Drawn & Quarterly, 2011.
Necessaria premessa.
In giro si dice che i lettori di fumetti non siano molto abili nei rapporti sociali. Lo sapevo, ma non pensavo che la cosa mi riguardasse troppo: essendo donna, tendo a esulare dallo stereotipo e me ne disinteresso.
Oggi però ho deciso di essere generosa, e di regalare un insegnamento a tutti quanti (in particolare ai frequentatori del festival BilBolBul di Bologna): se per caso vedete che una ragazza in libreria ha il vostro stesso fumetto in mano, e quel fumetto è quello dell'immagine qua sopra e quindi parla di prostitute, dire «io spero che ci siano gli indirizzi dentro, eheh» non funziona. Non è un grande approccio.
Oggi però ho deciso di essere generosa, e di regalare un insegnamento a tutti quanti (in particolare ai frequentatori del festival BilBolBul di Bologna): se per caso vedete che una ragazza in libreria ha il vostro stesso fumetto in mano, e quel fumetto è quello dell'immagine qua sopra e quindi parla di prostitute, dire «io spero che ci siano gli indirizzi dentro, eheh» non funziona. Non è un grande approccio.
Poi io vi guardo male, voi vi intimidite e scappate: vedete, non può funzionare! Meglio, chessò, fare commenti arguti sul bel colore rosso della copertina.
Il libro poi l'ho letto in treno: ed ero combattuta fra il non far vedere troppo alla vicina le pagine con le donne e gli uomini nudi, e l'entusiasmo che man mano cresceva.
Perchè Io le pago è un libro a fumetti rivoluzionario.
Il libro poi l'ho letto in treno: ed ero combattuta fra il non far vedere troppo alla vicina le pagine con le donne e gli uomini nudi, e l'entusiasmo che man mano cresceva.
Perchè Io le pago è un libro a fumetti rivoluzionario.






