venerdì 9 marzo 2012

Io le pago


Chester Brown, Io le pago. Memorie a fumetti di un cliente di prostitute, Coconino Press-Fandango, Bologna, 2011.
Edizione originale canadese: Paying For It, Drawn & Quarterly, 2011.


Necessaria premessa.
In giro si dice che i lettori di fumetti non siano molto abili nei rapporti sociali. Lo sapevo, ma non pensavo che la cosa mi riguardasse troppo: essendo donna, tendo a esulare dallo stereotipo e me ne disinteresso.
Oggi però ho deciso di essere generosa, e di regalare un insegnamento a tutti quanti (in particolare ai frequentatori del festival BilBolBul di Bologna): se per caso vedete che una ragazza in libreria ha il vostro stesso fumetto in mano, e quel fumetto è quello dell'immagine qua sopra e quindi parla di prostitute, dire «io spero che ci siano gli indirizzi dentro, eheh» non funziona. Non è un grande approccio. 
Poi io vi guardo male, voi vi intimidite e scappate: vedete, non può funzionare! Meglio, chessò, fare commenti arguti sul bel colore rosso della copertina.


Il libro poi l'ho letto in treno: ed ero combattuta fra il non far vedere troppo alla vicina le pagine con le donne e gli uomini nudi, e l'entusiasmo che man mano cresceva.
Perchè Io le pago è un libro a fumetti rivoluzionario.

mercoledì 7 marzo 2012

Marjane Satrapi a Milano


Post lampo!
Vi segnalo che Marjane Satrapi, l'autrice della rivoluzionaria graphic novel Persepolis, lunedì 12 marzo sarà a Milano, in occasione dell'apertura della settimana del Cartoomics.
Alle 18.30 parteciperà a un incontro con i lettori al museo del fumetto Wow, in viale Campania 12; mentre alle 21.00 sarà al cinema Arcobaleno di viale Tunisia 11, per la proiezione in anteprima del film Poulet aux Prunes, tratto dal suo omonimo romanzo grafico. Qui il trailer in italiano.

Purtroppo gli eventi sono riservati ai lettori del Vivimilano: se non riuscite più a trovarne copie in edicola, o se i posti sono tragicamente terminati, forse potete sperare di convincere i ragazzi del Wow a farvi spiare qualcosina. Certo, ci starebbe bene anche una diretta streaming...anche se per il momento l'evento non è neanche segnalato sul loro sito, cosa che non fa ben sperare. 

Aggiornamento:
QUI il mio resoconto dell'incontro.


sabato 3 marzo 2012

Adiós muchachos, o del dialogo nel fumetto


Paolo Bacilieri, Matz, Daniel Chavarría, Adiós muchachos, Rizzoli Lizard, Milano, 2012.
Tratto dal romanzo di Daniel Chavarría, Adiós muchachos, pubblicato in Italia da Marco Tropea Editore, Milano, 2004.


Che fumetti o film tratti da romanzi spesso deludano è un luogo comune; non per questo è meno vero. Di solito, l'impronta del medium originale rimane sempre molto forte, in quanto la storia stessa era stata pensata per funzionare scritta, disegnata o in movimento - in uno solo di questi modi.
Premettendo che il romanzo di Chavarría non l'ho letto, in questo caso in realtà funziona tutto molto bene. Il merito è anche di una trama ricca di colpi di scena, di cambi di ambientazione, di vero movimento: non per niente la storia inizia con Alicia, la protagonista, in bicicletta per le strade dell'Avana.
Ma il movimento di un romanzo, per quanto frenetico, è sempre minore di quello di un fumetto: per questo la scelta di Bacilieri, disegnatore di per sè dal tratto statico (statuario), è stata decisiva. Si crea un rallentamento della storia, in ogni vignetta, che si adatta proprio al ritmo di un romanzo veloce.
Il fumetto però non appare lento; perchè Bacilieri, da esperto del mezzo, disegna anche con i dialoghi e i baloon.

sabato 25 febbraio 2012

La parentesi


Élodie Durand, La parentesi, Coconino press, Bologna, 2011.
Prima edizione francese: La Parenthèse, Guy Delcourt production, Paris, 2010.

La parentesi ha vinto nel 2011 il premio rivelazione dell'anno del festival di Angoulême.
Il tema trattato è insolito, molto personale: ad un primo livello di lettura, si tratta del racconto della malattia avuta dall'autrice (epilessia, causata da un piccolo tumore nel cervello), presentato sotto forma di lettera alla madre. Le prime manifestazioni della patologia non sono fisicamente molto gravi, ma psicologicamente terribili: perdite di memoria, prima di pochi minuti e poi di giorni interi. Col procedere della malattia e della storia, l'autrice si trova a vivere in uno stato di quasi incoscienza, segnato da pochi sprazzi di lucidità: per questo, come viene chiarito nelle ultime pagine, il fumetto è anche un raccontare a se stessa quegli anni, e un tentativo di accettare la malattia, ormai superata grazie alle cure.

A un secondo livello, più generale e più profondo, il fumetto racconta del rapporto dell'uomo con la propria testa: l'epilessia e il tumore rendono questa parte del corpo, essenziale per noi ma non fondamentale per l'esistenza, qualcosa di estraneo alla persona.

mercoledì 15 febbraio 2012

La profezia dell'armadillo + aggiornamento filologico


Zerocalcare, La profezia dell'armadillo, prodotto da Makkox, Formia 2011.


Ultimamente di parla molto di Zerocalcare: da circa un mesetto le sue tavole girano anche su Facebook, e proliferano i link al suo blog. Io in realtà, per fare la indie, un po' lo conoscevo già: il ragazzo, ossia Michele Rech, aveva pubblicato alcuni lavori sul Canemucco, rivista mensile diretta da Makkox che non è sopravvissuta al quarto numero.

Il rapporto fra i due fumettisti è rimasto stretto: tanto che la raccolta di tavole di Zerocalcare, La profezia dell'armadillo, è prodotta/pubblicata proprio da Makkox. Si tratta infatti di una produzione indipendente, di una sorta di mecenatismo: Makkox, che già l'anno scorso aveva fatto esperienza di autoproduzione e autodistribuzione da web (vedi Ladolescenza), ha deciso di puntare sul giovane talento romano.
E ha avuto ragione, dato che già siamo alla terza ristampa: tremila copie è un risultato veramente ottimo per un fumetto, sul mercato italiano. 

venerdì 10 febbraio 2012

Liebster Blog

"Letteralmente, Liebster Blog, parola proveniente dal tedesco, significa blog preferito.
Ogni blogger che lo riceve deve consegnarlo ad altri cinque blog preferiti, con meno di duecento follower.
Il ricevente del premio dovrà ringraziare il blog che l'ha premiato e linkarlo.
Dovrà copiare e incollare l'immagine del Liebster Blog.
Scegliere cinque blog meritevoli con meno di duecento iscritti.
Avvisare i blogger con un commento sul loro blog."

Grazie a Mattia, che mi ha citato fra i suoi Liebster e ci ha messo anche una bella recensione, sono ora in preda alla più feroce ansia da prestazione.
E non solo! Dato che Liebster è una parola tedesca e ich spreche gern Deutsch, ho interpretato la cosa come segno del destino e ho deciso di continuare la catena. Cosa che non faccio mai, neanche con quella mail che mi avrebbe permesso di ottenere 36 ricette da amici vari e che mi sono totalmente dimenticata di inoltrare.

Ecco quindi qualche blogghetto che vi consiglio vivamente:

mercoledì 8 febbraio 2012

La nuova raccolta di PK


PK il mito - la raccolta cronologica completa. Volume I: le nuove origini, RCS, Milano, 2012.

Nel marzo 1996, ben sedici anni fa, usciva il primo numero di PK - o meglio, usciva il numero 0. Nei mesi successivi sarebbero usciti lo 0/2 e lo 0/3, e la me ragazzina si sarebbe definitivamente persa in questa nuova interpretazione di Paperino.
Già, il '96 fu l'anno delle innovazioni Disney: l'avvicinarsi del nuovo millennio doveva essere preceduto da un gran vento di cambiamento in redazione. Mentre Silvia Ziche cambiava la narrazione dalle pagine del classico Topolino, alla nuova idea di Paperinik venne riservato un mensile proprio: nuovo formato, simile a quello dei fumetti supereroistici, nuovi colori e nuova costruzione delle tavole, sfuggenti alla costrizione delle solite sei vignette. La storia aveva un'ambientazione ultramoderna e fantascientifica, e anche il personaggio di Paperino fu rivisto: come riportato nelle indicazioni date a sceneggiatori e disegnatori, il nuovo papero doveva essere "un vero eroe ricco di ironia e autoironia, che alterna egoismo e goffagine, divertente ma non ridicolo" (p.210 della nuova edizione RCS). Insomma, furono messi in soffitta i vecchi stivaletti a molla. E il tutto ebbe in realtà un grande successo, tanto di PK uscirono tre serie, dal 1996 al 2005: e la prima, Pk New Adventures (PKNA per i PKers, i lettori affezionati e al passo coi tempi), spianò la strada alle nuove serie Disney del 2000, W.I.T.C.H. in testa.