mercoledì 27 marzo 2013

Psiconavigazioni di Alberto Vázquez



Alberto Vázquez, Psiconauti, Logos, Modena 2012.
Alberto Vázquez, Il Vangelo di Giuda, Logos, Modena 2012.

Edizioni originali spagnole:
 
Psiconautas, Astiberri, 2006.
El evangelio de Judas, Astiberri, 2007.



Nel 2012 la Logos edizioni ha pubblicato due libri di Alberto Vázquez, con la bella veste grafica di cui vi ho parlato già per L'ultimo grande viaggio di Olivier Duveau. Solo che i fumetti in questione sono fra i più angoscianti che io abbia mai letto.

sabato 16 marzo 2013

La sinistra e i fumetti - Manuale per vincere le elezioni


Mathieu Sapin, Manuale per vincere le elezioni, Bao Publishing, Milano 2013.
Edizione originale francese: Champagne Présidentielle, Dargaud, 2012.


Il graphic journalism ultimamente sta acquistando notorietà anche in Italia, grazie per lo più alle iniziative di alcuni quotidiani e riviste. Argomento dei reportage sono spesso paesi lontani, dove infuriano dittature, povertà e guerra in misure variabili: ma ovviamente non si tratta di una regola. E così è possibile trovare opere come quella di Mathieu Sapin, fumettista e illustratore francese che ha seguito la campagna presidenziale di François Hollande nel 2011-2012. 

giovedì 7 marzo 2013

Back to school


Due settimane fa sono tornata a scuola: ho messo piede nelle prestigiose aule dell'Università Cattolica e in quelle della tecnologica IULM, per studiare... fumetti! Già, si trattava della prima edizione della Winter School per operatori editoriali del fumetto e del graphic novel, organizzata dall'Almed e coordinata da Matteo Stefanelli. Sullo SpazioBianco ho scritto una piccola cronaca dell'esperienza, aggiungendo persino una manciata di foto. Qui -in esclusiva per i lettori Di fumo e d'inchiostro!- un contenuto extra:

martedì 5 marzo 2013

Patchwork: qualche punto per tenere su una storia


Katharina Greve, Patchwork. Frau Doktor Waldbeck näht sich eine Familie, Gütersloher Verlagshaus, 2011.
Traduzione del titolo: Patchwork. La dottoressa Waldbeck si cuce una famiglia.


Patchwork è stato il mio primo fumetto in tedesco, letto appena qualche settimana fa. Da tempo ero incuriosita dal mercato dei fumetti in Germania: a quanto pare non se ne sa molto, se non che il 3% dei libri pubblicati hanno le nuvolette (lo dice Wikipedia, ma senza fonte...). Certo è che quando sono stata a Monaco, poco più di un anno fa, ho scoperto che lì in genere le librerie di varia non hanno il reparto Comics: e la curiosità mi era rimasta.

martedì 26 febbraio 2013

Un papero da prefazione


Vita e dollari di Paperon de'Paperoni, prefazione di Dino Buzzati, introduzione di Mario Gentilini, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1968 (sesta edizione 1970).


Periodo decisamente buzzatiano, grazie anche alla sezione fumetti usati del Libraccio. Contiene sette storie di Carl Barks (ma all'epoca non usava indicare l'autore, quindi nel volume sono anonime...) reimpaginate per adattarsi al piccolo formato.

domenica 17 febbraio 2013

I kill giants, o della semplicità delle emozioni



Joe Kelly e JM Ken Niimura, I kill giants, Bao Publishing, Milano 2010.
Edizione originale USA: I kill giants, Image Comics, 2008-2009.


Parlando di romanzo di formazione, la mente corre subito alla corrispondenza scolastica degli sfortunati Werther e Ortis, o alla traduzione bizzara del giovane Holden.
Ma un romanzo di formazione può anche essere raccontato con tratto leggero e sguardo gentile: può essere raccontato con il mezzo fumetto, in uno stile poetico che affronta temi oscuri. È questo il caso di I kill giants, graphic novel che narra l'estate di una ragazzina fra i dieci e gli undici anni, trascinata controvoglia via dall'infanzia.

domenica 10 febbraio 2013

Dino Buzzati e la narrativa a fumetti


Dino Buzzati, Le storie dipinte, a cura di Lorenzo Viganò, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2013.


Qual è la caratteristica fondamentale del fumetto, senza la quale un'opera non può essere considerata appartenente alla "nona arte"? Non sono i disegni, non sono i testi nei baloon e neanche il rapporto fra questi due componenti, perché, come visto ad esempio qui e qui, può capitare che uno dei due sia completamente assente.
A mio parere, il punto fondamentale del fumetto è la forma narrativa, il racconto di qualcosa (un avvenimento, un'idea); la caratteristica particolare, che distingue il fumetto dalla letteratura, è che il raccontare si sviluppi non in continuità ma per attimi distinti, raffigurati ciascuno in una vignetta. Le vignette possono essere scontornate, comprendere ciascuna una tavola o un paginone centrale, essere rigorosamente dodici per pagina: l'importante è che l'evento o il ragionamento venga suddiviso in momenti separati, connessi fra loro per rapporti temporali o logici. Non ritengo che un'opera composta da un solo disegno con baloon, come ad esempio i dipinti pop di Roy Lichtenstein, possa essere considerata un fumetto (se non nel senso che utilizza il linguaggio del fumetto).